Fisico italiano (Carpaneto Piacentino 1908-Roma
1989), figlio del matematico Ugo. Considerato uno dei
padri della fisica italiana, fece parte della "scuola
di Roma" dell'Istituto di Via Panisperna, nell'epoca
in cui sotto la guida di Enrico Fermi la fisica italiana
raggiunse i livelli dei più prestigiosi centri
di ricerca europei e americani. In quel periodo partecipò
come assistente alle prime importanti ricerche sulle trasmutazioni
nucleari, si dedicò allo studio delle proprietà
dei neutroni e di altre particelle subatomiche, ottenendo
nel 1955 una prova di annichilazione dell'antiprotone
su una lastra esposta ai raggi cosmici. Professore di
Fisica sperimentale all'Università di Roma, Presidente
dell'Istituto di Fisica Nucleare, fu dapprima socio nazionale
e poi Presidente dell'Accademia dei Lincei e di numerose
accademie scientifiche italiane e straniere.
ORSO MARIO CORBINO
Fisico italiano (Augusta 1876 - Roma 1937). Professore
di fisica all'università di Messina (1905) e di
Roma (1908), senatore dal 1920, ministro della pubblica
istruzione nel 1921 e dell'economia nazionale nel 1923.
Gli va ascritto il merito di aver riconosciuto il valore
di Enrico Fermi, e di averlo aiutato a formare a Roma
un gruppo di giovani studiosi di fisica nucleare che divenne
presto famoso in tutto il mondo per alcune esperienze
fondamentali sul bombardamento dei nuclei mediante neutroni.
OSCAR D'AGOSTINO
Chimico alle dipendenze della Sanità
che collabora con Fermi dal marzo 1934 all'autunno del
1935 quando il gruppo di Roma si disperse. Collabora all'indagine
sistematica sul comportamento degli elementi della tavola
periodica e condivide con il gruppo il brevetto depositato
il 26 ottobre 1934 relativo: "Metodo per accrescere
il rendimento dei procedimenti per la produzione di radioattività
artificialimediante il bombardamento con neutroni".
ETTORE MAJORANA
Fisico teorico italiano (Catania 1906- ?).
Allievo di E. Fermi, fu professore di fisica teorica all'università
di Napoli (1937). Scomparve misteriosamente nel 1938 nel
corso di un viaggio per mare da Palermo a Napoli. Molto
importanti sono le sue indagini di fisica nucleare teorica:
sotto il suo nome, associato a quello di W. Heisenberg,
va una teoria delle forze nucleari che dà spiegazione
della stabilità del nucleo. Gli fu intitolata la
scuola internazionale di fisica che ha sede a Erice.
ENRICO PERSICO
Fisico italiano (Roma 1900-1969). Professore
di fisica alle università di Firenze, Torino, Roma
(1951), è noto per le sue ricerche di meccanica
quantistica, di fisica matematica e di spettroscopia atomica.
Insegnante di grande valore, ha lasciato due testi universitari
divenuti classici: Fondamenti di meccanica atomica (1936),
Introduzione alla fisica matematica (1941).
BRUNO PONTECORVO
Fisico italiano (Pisa 1910 - Dubna, Mosca,
1993). Fratello di Gillo e Guido. Allievo e assistente
di Fermi, emigrò in Canada nel 1938 per sfuggire
alle persecuzioni razziali, e quindi in Gran Bretagna.
Nel 1950 espatriò nell'URSS, spintovi dalle sue
convinzioni politiche (e cambiò il nome in Bruno
Maksimovic PONTEKORVO). Fisico nucleare sperimentale,
fu uno degli artefici degli esperimenti che portarono
alla realizzazione della prima bomba all'idrogeno. È
noto soprattutto per le sue ricerche sui neutrini. Insignito
del premio Lenin nel 1963, titolare della cattedra di
fisica delle particelle elementari dell'università
di Mosca, divenne direttore di una scuola di fisica spaziale
sul lago Bajkal. Membro dal 1955 del PCUS, fece parte
dal 1963 dell'Accademia delle scienze sovietica. Nel 1991
tornò in Italia per ricevere a Ferrara la laurea
honoris causa in fisica.
FRANCO RASETTI
Fisico italiano (Castiglione del Lago, Perugia,
1901). Professore dal 1931 di spettroscopia all'università
di Roma, si trasferì in Canada, a Quebec, nel 1938
e dal 1947 si stabilì a Baltimora presso la Johns
Hopkins University. Compì inizialmente ricerche
di spettroscopia atomica e molecolare e in particolare
studiò sistematicamente l'effetto Raman nei gas.
Dal 1931 al 1938 partecipò alle celebri esperienze
di Fermi sulla radioattività indotta dai neutroni.
Gli si deve la determinazione della vita media dei mesoni
m in moto (1941) che permise di verificare per la prima
volta la dilatazione del tempo prevista dalla teoria della
relatività.
EMILIO SEGRE'
Fisico americano di origine italiana (Tivoli
1905 - La Fayette, California, 1989). Studiò all'università
di Roma, dove fu allievo di Fermi, e ottenne una cattedra
nel 1928; in seguito divenne direttore dell'Istituto di
fisica dell'università di Palermo (1936). Nel 1938
emigrò negli Stati Uniti e collaborò con
il gruppo di fisici nucleari di Berkeley; lavorò
poi a Los Alamos e nel 1946 tornò all'università
di California. Nel 1937, a Palermo, scoprì il tecnezio,
poi, a Berkeley, l'astato, e collaborò alla produzione
del plutonio. Nel 1955, servendosi del bevatrone di Berkeley,
riuscì a produrre l'antiprotone, con O. Chamberlain.
Con quest'ultimo ebbe il premio Nobel per la fisica nel
1959. Nel 1974 venne chiamato a ricoprire la cattedra
di fisica nucleare all'università di Roma.
GIAN CARLO WICK
Fisico italiano (Torino 1909-1992). Dal
1932 al 1937 fu collaboratore di E. Fermi all'Istituto
di fisica dell'università di Roma. Nel 1937 ottenne
la cattedra di fisica teorica dell'università di
Palermo e nell'anno successivo optò per l'ateneo
di Padova. Dal 1946 fu professore in diverse università
americane. Compì importanti ricerche teoriche sui
nuclei pesanti, sui raggi cosmici, sulle interazioni magnetiche
di atomi e molecole, e in genere sulla fisica degli atomi
e dei nuclei.