Del trentunenne fisico siciliano Ettore Majorana, dal
26 marzo 1938, si perdono completamente le tracce, tra
la partenza e l'arrivo di un misterioso viaggio per
andare da Palermo a Napoli.
Lo stesso Fermi non esiterà a definire Majorana
un genio, della statura di Galileo e di Newton. Suicidio,
come gli inquirenti dell'epoca vogliono credere e lasciar
credere, o volontaria fuga dal mondo e dai terribili
destini che una tale mente può aver letto nel
futuro della scienza? Molte sono le ipotesi che sono
state avanzate per la risoluzione di questo caso. Tutte
prendono in esame una lettera lasciata dallo stesso
Majorana ai famigliari prima della partenza, nella quale
egli lasciava intendere di volersi togliere la vita
o, comunque, di voler abbandonare la vita precedente.
Le ipotesi principali sono sostanzialmente tre. La prima
suppone che Majorana, giunto a Palermo, abbia scritto
una lettera ai famigliari nella quale affermava che
sarebbe di lì a poco tornato a Napoli e abbia
poi donato ad un'altra persona il suo biglietto per
poi dedicarsi ad una vita come senzatetto nel capoluogo
siciliano. La seconda vorrebbe che Majorana si sia suicidato
durante il viaggio di ritorno da Palermo a Napoli, nonostante
il corpo non sia mai stato rinvenuto. L'ipotesi di certo
più affascinante, suppone che Majorana abbia
preso i voti e sia entrato in un convento; è,
per altro supportata dalla testimonianza di un monaco
al quale Majorana si sarebbe rivolto per conoscere le
modalità per entrare in convento.
A questo caso lo scrittore italiano Leonardo Sciascia
ha dedicato il saggio "La scomparsa di Majorana"(pubblicato
in Italia nel 1975). Il libro è stato accolto
con accese polemiche . il fisico Edoardo Amaldi ha preso
posizione nei confronti di Sciascia nell'"Espresso"
del 5 ottobre 1975. egli ha designato l'ipotesi di Sciascia,
che Majorana potesse aver presagito la forza distruttrice
dell'energia atomica - cioè la bomba -, come
fantasia priva di fondamento. A suo parere la scienza
non sarebbe stata in grado in quegli anni di concepire
gli anelli della catena che ancora mancavano per arrivare
all'energia nucleare
(da La scomparsa di Majorana scritto da Leonardo Sciascia)